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San Leo

San Leo sorge  su un masso imponente di forma romboidale con pareti strapiombanti al suolo nella Valle del Marecchia  al centro della regione storica del Montefeltro, in provincia di Pesaro e Urbino.

San Leo è un interessante centro turistico legato soprattutto alla riviera Adriatica, inoltre offre una cornice di storia ed arte considerata una tra le più belle d’Italia.

Simbolo di questo antico comune e borgo medievale è l’imponente fortezza, dove a quei tempi rappresentava un luogo sicuro per potersi rifugiare dopo le battaglie.

Questa magnifica Rocca oltre ad essere stata sede di prestigiose famiglie nobiliari, ha ospitato personaggi di grande importanza, come San Francesco, Dante Alighieri ed infine il Conte di Cagliostro che però fu prigioniero dello Stato pontificio quando la fortezza aveva solo più funzione di carcere.

Oggi al suo interno è possibile ammirare una mostra permanente di armi, armature, oggetti di vita medievale, laboratorio degli esperimenti di Cagliostro e le celle di altrettanti famosi li reclusi.

Oltre allo splendido borgo, vi sono altri numerosi monumenti da visitare:

- il Museo d’arte Sacra - la Pieve (che è il più antico monumento religioso di San Leo) - il Duomo - la Torre campanaria - il Convento e la Chiesa di Sant’Igne - Palazzo Mediceo – il Palazzo della Rovere-  Palazzo Nardini.

Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 13:53

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Gradara e il Castello

Gradara costituisce uno dei borghi più affascinanti dell’entroterra romagnolo-marchigiano a pochi kilometri da Rimini, situato su un colle a 142 metri di altezza. Il simbolo di Gradara è certamente la Rocca che, dopo un breve periodo in cui costituì una fortezza militare, divenne ben presto una residenza per le famiglie al potere durante l’epoca medievale, tra cui i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere.

Le mura della Rocca sono ricche di storie e leggende da raccontare; la più famosa è certamente la tragedia di Paolo e Francesca, risalente al XIII secolo, che ebbe luogo all’interno delle mura del castello. Si narra che Francesca da Rimini, figlia del Signore di Ravenna Guido minore da Polenta, sposò con l’inganno Giovanni Malatesta, detto Gianciotto perché “ciotto”, ovvero sciancato e di brutta presenza e personalità. Un giorno Francesca, mentre si trovava in compagnia di Paolo il Bello, fu presa da una passione incontrollabile, ma i due vennero colti in flagrante dal marito che, accecato dalla gelosia, uccise entrambi. La vicenda è narrata magistralmente nel V Canto dell’Inferno dantesco, ma numerosi scrittori la ripresero nelle loro opere, tra cui Boccaccio, Silvio Pellico e D’Annunzio.

L’interno del castello è aperto al pubblico, tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30, con chiusura anticipata il lunedì alle 13.30; il costo del biglietto è di € 4,00, con riduzioni per giovani sotto i 25 anni e over 65, nonché per dipendenti del Ministero dei Beni Culturali.

E' possibile visitare la Sala delle Torture, il Salone di Sigismondo e Isotta, la Sala della Passione, il camerino di Lucrezia Borgia , la Camera di Francesca e tanti altri ambienti particolari. La rocca è circondata da una doppia cinta muraria e da un caratteristico borgo medievale.

Durante il periodo estivo vengono organizzati numerosi eventi, tra cui l’Assedio al Castello, che riporta in scena l'assedio subito alla Rocca di Gradara nel 1446, e i “Giovedì al Castello”, che, grazie a spettacoli e manifestazioni, permettono ai visitatori di riscoprire gli usi e i costumi medievali, immersi in un’atmosfera davvero suggestiva.

Ultima modifica il Sabato, 24 Marzo 2012 14:57

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Centro storico di Rimini

Il centro storico di Rimini racchiude tesori artistico-culturali di inestimabile valore, che ripercorrono la storia dell’antica Ariminum dai primi insediamenti del Paleolitico fino al periodo romano.

Rimini infatti, grazie alla sua posizione strategica, ha sempre costituito un punto nevralgico e crocevia di comunicazioni tra Nord e Centro Italia, di cui ancora oggi sono testimoni la Via Flaminia e la Via Emilia, che collegano la città rispettivamente a Roma e a Piacenza.

Alle porte della città, al confine con San Giuliano, si trova il Ponte di Tiberio, la cui costruzione in pietra d’Istria iniziò sotto l’imperatore Augusto, ma venne ultimata solo nel 21 d. C., dopo la salita al trono di Tiberio. Proseguendo su Corso Augusto, la via principale di Rimini che in epoca romana costituiva il decumano massimo, si raggiunge Piazza Tre Martiri, l’antico foro romano, con il Tempietto di Sant’Antonio, opera del Bramante, dedicata al miracolo eucaristico compiuto dal santo nel 1223.

Da Piazza Tre Martiri, voltando a sinistra lungo l’antico cardo massimo, si raggiunge il Tempio Malatestiano, risalente al periodo rinascimentale, che custodisce opere di noti artisti, tra cui Giotto, Agostino di Duccio e Giorgio Vasari. Il progetto è merito dell’illustre architetto Leon Battista Alberti, su commissione di Sigismondo Pandolfo Malatesta, che ordinò la costruzione di un’altra opera riminese poco distante, il Castel Sismondo in Piazza Malatesta,  che ogni anno ospita eventi culturali e mostre di artisti di fama internazionale e mondiale.

A pochi metri da Piazza Malatesta si apre una delle principali piazze di Rimini: si tratta di Piazza Cavour, antica sede del mercato del pesce, sulla quale si affacciano il Palazzo dell’Arengo,  il Palazzo del Podestà e il Teatro Galli.  Il centro della piazza è dominato dalla statua di Paolo V e dalla Fontana della Pigna, che concede un fresco sollievo durante le caldi giornate estive.

Al termine di Corso d’Augusto si erge il maestoso arco omonimo, uno dei monumenti più antichi di tutta l’epoca romana, risalente al 27 a. C., che costituisce un simbolo non solo della potenza dell’imperatore Ottaviano Augusto, ma anche del suo governo: le dimensioni dell’arco, infatti, non avrebbero consentito la costruzione di una porta a protezione della città, ritenuta inutile dalla politica augustea improntata alla pace tra i popoli.

Inoltre, per gli appassionati di archeologia, è stata da poco aperta al pubblico la Domus del Chirurgo in Piazza Ferrari, portata alla luce soltanto grazie agli scavi del 1989. Si tratta dei resti di un’antica domus romana risalente al periodo tardo imperiale, intorno al II sec d.C., che faceva parte di un complesso residenziale molto esteso, di cui oggi rimangono pochi resti.

Ultima modifica il Sabato, 24 Marzo 2012 14:53

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San Marino

La splendida Repubblica di San Marino è un piccolo Stato dell’Europa meridionale situato nella penisola Italiana dove la capitale dello Stato è la città di San Marino.

Il territorio di San Marino ha una forma irregolare, prevalentemente collinare dove al suo centro erge il Monte Titanio, una sorte di torre naturale che sovrasta una superficie in miniatura.

La Repubblica di San Marino confina con due regioni italiane: a nord-est con l’Emilia Romagna (provincia di Rimini), mentre a sud-ovest con le Marche (provincia di Pesaro).

Grazie alla sua strategica posizione da Rimini è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo di trasporto.

Il significativo stemma di San Marino è composto da tre torri dorate: (torre Guaita, torre Cesta e torre Montale), dove sullo sfondo si vedono le antiche mura con la scritta “Libertas”. Infatti a partire dal 2008 il centro storico di San Marino è stato inserito dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità in coppia con il Monte Titanio appunto come testimonianza della continuità di una Repubblica libera fin dal Medioevo.

La Repubblica di San Marino è suddivisa in nove amministrazioni locali chiamate castelli, dove ognuno delle quali porta il nome del proprio capoluogo.

– Città di San Marino – Acquaviva – Borgo maggiore – Chisanuova – Domagnano – Faetano – Fiorentino – Montegiardino – Serravalle.

Da non perdere il Museo di Stato, il Palazzo Pubblico, le Porte di ingresso alla vecchia città di San Marino, la Basilica del Santo, le Chiese e i Conventi ed altri luoghi di interesse.

Come potete dedurre La Repubblica di San Marino è un piccolo Stato ma ricco di storia.

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 14:03

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Ultima modifica il Lunedì, 13 Febbraio 2012 16:39

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